DIONISO AL CONFINE
Il viaggio lungo la rotta balcanica

Trieste
Trieste / Il tunnel del passaggio
Con Linea d’Ombra abbiamo lavorato nel sottopassaggio della stazione di Trieste,
dove arrivano molte persone alla fine della rotta balcanica.
All’ingresso del tunnel si curavano piedi, si distribuivano vestiti, si cucinava,
si tagliavano capelli. Più avanti, le pareti diventavano galleria d’arte con le
immagini di Sara Pour dedicate al “game”. Insieme a ragazzi afghani, pakistani
e mediorientali abbiamo costruito un rituale di danza, pittura e passaggio.
Un tunnel di transito è diventato, per qualche ora, una soglia di rinascita.
Dolina
Confine italo-sloveno / Il Cicloteatro
Dodici biciclette attraversano la frontiera in corteo e poi si aprono in teatro.
Il Cicloteatro è un dispositivo leggero, costruito su ruote di biciclette dagli
scenografi di Cantieri Meticci, capace di portare la scena dove serve.
Le tele dipinte da Sara Pour diventano fondali mobili. Le poesie scritte da
ragazzi afghani incontrati sulla rotta diventano voce, lettura, spettacolo.
Un teatro povero e viaggiante per trasformare il confine in parata,
passaggio, arena condivisa.
Velika Kladuša
Velika Kladuša / Dove è nata Uccellina
A Velika Kladuša, in una tendopoli vicino al confine croato, abbiamo incontrato
Pendar, Yalda e i bambini che avrebbero inventato Uccellina.
Dentro un furgone, sotto la pioggia, il laboratorio è diventato aula, nido,
atelier. Da lì sono nati i bambini trasformati in uccellini migratori,
la scrittura col becco, gli aquiloni, il vento contrario.
Lì il furgone ha smesso di essere solo un mezzo di trasporto.
È diventato il primo atelier viaggiante.
Da quell’incontro nascono il nome PendarControVento e lo spettacolo
La strada di Uccellina / Cartachevola.
Bihać, Lipa, Doboj e Sarajevo
IL GAME:
Tra Bihać, Lipa, Doboj e Sarajevo abbiamo lavorato con adolescenti afghani,
molti dei quali minori soli in viaggio lungo la rotta.
Da quei laboratori sono nati rap, racconti, immagini e testimonianze sul “game”:
il tentativo di attraversare il confine, ripetuto, fallito, ritentato,
fino a diventare insieme trauma, strategia, racconto, sfida.
Le loro storie sono entrate nel libro illustrato Il Game, disegnato da Sara Pour:
una scacchiera di frontiera, dove ogni mossa può aprire un passaggio
o riportare indietro.
Ascolta il rap
Atene
ECHO Mobile Library
Ad Atene lavoreremo con ECHO Mobile Library, una biblioteca mobile che porta
libri e attività culturali davanti ai centri di accoglienza dell’Attica.
Il nostro furgone incontrerà un altro furgone: atelier e biblioteca,
immagini e letture, bambini e adulti migranti.
Costruiremo insieme uno spettacolo in forma di crankie, un teatro di
scorrimento fatto di disegni, storie, animali, rotte e metamorfosi.
Da qui prenderà forma Leyla e i fenicotteri.
Sofia
Gli scomparsi
A Sofia lavoreremo con un gruppo di attivisti sulle persone scomparse
lungo la rotta balcanica.
Sagome vuote, corpi assenti, voci interrotte, tracce mancanti:
un’opera per dare forma a chi è sparito nei boschi, nei fiumi,
ai margini delle frontiere.
Non per rappresentare l’assenza, ma per renderla visibile,
interrogante, impossibile da archiviare.
Harmanli
ATTENTI AL CANE:
Fuori dal centro di accoglienza di Harmanli, in Bulgaria, abbiamo lavorato
con bambini e donne siriane.
Con carta, costumi, maschere, pupazzi e video abbiamo costruito una favola
di fuga: piccoli uccelli cercano di salvare un compagno caduto in trappola.
Da quel laboratorio sono nati un video e il libro illustrato Attenti al cane.
Dove ai bambini era quasi vietato toccare terra, abbiamo inventato creature
capaci di volare.
Istanbul

I Persiani / Da Atene all’Anatolia:
Da Eleusi e Salamina fino all’Ellesponto, Istanbul, l’Anatolia e le soglie
verso l’Iran: I Persiani è il nostro grande progetto in viaggio.
Attraverseremo i luoghi in cui greci e persiani si sono incontrati,
combattuti, contaminati. Il testo di Eschilo diventerà un’opera-crocevia:
cori riscritti con nuovi persiani, migranti, artisti, comunità in transito;
immagini nate dal corpo a corpo tra arte achemenide, iconografia greca,
orientalismo, guerre presenti e memorie antiche.
Non per cercare i Persiani nel passato, ma per domandarci chi siano oggi.
Tehran
IRAN
