GIOCHI
Is There Still Time?
La crisi climatica è anche una crisi dell’immaginazione.
Nato tra Varsavia e Bologna con Strefa WolnoSłowa e Cantieri Meticci, il gioco trasforma clima e migrazioni in prove, carte, rituali immaginati e azioni collettive.
Non per spiegare il disastro, ma per allenare corpi, immagini e pensiero a immaginare nuove alleanze tra umano e non umano, movimento, casa, giustizia climatica.
Progetto: Crossworlds Game
Co-finanziato da: Unione Europea / Erasmus+
Presentazioni pubbliche:
WOK LAB — Warsaw Culture Observatory, 29 maggio 2025
Plac Zabaw, Varsavia, 15 giugno 2025
Strefa WolnoSłowa, Kaliska 8/10, 30 novembre 2025
Versioni disponibili: polacco, italiano, inglese.
SOQQUADRO / Indovina il dipinto
Un gioco per imparare a guardare.
Dentro La Quadreria, i dipinti diventano un campo di indizi: dettagli nascosti, segni, gesti, volti, oggetti, storie da riconoscere e collegare. SOQQUADRO trasforma la visita al museo in una partita di osservazione e deduzione.
Nato come gioco da tavolo e poi sviluppato in versione digitale, rende praticabile una forma rara di attenzione: guardare davvero un’opera.
Concept e testi: Pietro Floridia
Illustrazioni e progetto visivo: Sara Pour
Sviluppo digitale: da verificare
Ambito: progetto M.A.P.P.E. / digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Citalo Calvino
Un grande campo di gioco si installa nello spazio pubblico e trasforma la letteratura in esperienza.
Ideato da Pietro Floridia e disegnato da Sara Pour, Citalo Calvino è un playground culturale dedicato all’opera di Italo Calvino: grandi immagini diventano caselle, indizi, paesaggi, figure da attraversare.
Si può giocare senza guide: raccontare, mimare, montare storie, cercare dettagli, interpretare immagini, inventare connessioni. Il dispositivo ha attraversato le periferie bolognesi ed è arrivato in Salaborsa come torneo narrativo collettivo.
Un modo per far uscire un grande autore dalla pagina e farlo diventare spazio comune, gioco, voce, immaginazione condivisa.
I capricci del destino
Un gioco di società attorno a una tavola.
Liberamente ispirato a Il pranzo di Babette di Karen Blixen, I capricci del destino trasforma gli spettatori in commensali-giocatori. Attori, pupazzi a grandezza naturale e carte illustrate aprono un racconto fatto di fughe, segreti, talenti nascosti e doni inattesi.
Al centro c’è Babette: artista dell’alta cucina, esule, capace di ricreare per una notte una comunità sfibrata attraverso la potenza visionaria della convivialità.
Un gioco narrativo sul destino, l’accoglienza e i talenti segreti di chi arriva da lontano.
Illustrazioni e pupazzi: Sara Pour
Con: Sanam Naderi, Lamin Kijera, Hamed Fofana, Joumana Maana, Seit Kibja, Oussama Karamane
Produzione: Cantieri Meticci
Sulle tracce dell’uomo cane
Nella città compaiono strane illustrazioni dotate di QR code.
Attivandole, partono video in cui alcuni attori ricostruiscono frammenti della vicenda di un misterioso uomo cane. I partecipanti attraversano lo spazio urbano come investigatori: seguono tracce, collegano indizi, ascoltano testimonianze, cercano di dipanare l’enigma.
Nato con CEFA Onlus per lavorare sui processi di radicalizzazione, intolleranza e rabbia sociale, il gioco non affronta l’odio come tema da spiegare, ma come forma da decifrare: un racconto disseminato, fatto di metamorfosi, paure, segnali, travestimenti.
