PERFORMANCE
Uno spettacolo non comincia quando gli attori entrano in scena. Comincia quando si costruisce il mondo che renderà possibile quell’incontro: lo spazio, gli oggetti, le immagini, il percorso, la posizione dello spettatore, la soglia da attraversare. Le nostre performance nascono da questa costruzione. Non una scena da guardare, ma un habitat da abitare: un luogo provvisorio in cui drammaturgia, arti visive, corpi, suoni e materia del presente entrano in tensione. Spesso nascono in viaggio. Spesso mettono in viaggio anche chi guarda. In teatro o fuori dal teatro, cercano di fare la stessa cosa: trasformare un luogo in esperienza, una ferita in figura, una domanda in attraversamento.
Il Bianco e la Ferita
Il bianco promette luce, purezza, paradiso. Ma che cosa cancella?
In una fabbrica di carta, tre uomini lavorano tra rulli, polveri sbiancanti e materia bianca. Attorno a loro appaiono tre sagome di bambine: sono le figlie, ma anche l’infanzia rimasta dentro, ciò che ancora domanda futuro.
Lo spettacolo attraversa il dilemma di chi continua a produrre dentro un sistema che forse sta distruggendo ciò che dovrebbe proteggere: gli alberi, il quartiere, i figli, la possibilità di un domani.
Tra carta, video, disegni e apparizioni, Il Bianco e la Ferita chiede quale ferita resti nascosta sotto la superficie del bianco.
Scenografie, video e disegni: Sara Pour
Con: Younes El Bouzari, Marco Manfredi, Matteo Miucci
Lo Zoo di Gaza
QUI INSERIRAI IL TESTO DI LO ZOO DI GAZA.
L’Ultimo Icaro
QUI INSERIRAI IL TESTO DI L’ULTIMO ICARO.
Come un Uomo Inseguito
QUI INSERIRAI IL TESTO DI COME UN UOMO INSEGUITO.
Il Negro del Narciso
QUI INSERIRAI IL TESTO DI IL NEGRO DEL NARCISO.
Autostrada del Sud
QUI INSERIRAI IL TESTO DI AUTOSTRADA DEL SUD.
