INSTALLAZIONI

INSTALLAZIONI E ARTE PUBBLICA

Ogni spazio dispone i corpi. Una piazza, un tunnel, una strada, un museo, un teatro, una frontiera non sono mai contenitori neutrali: stabiliscono soglie, percorsi, distanze, gerarchie, visibilità e divieti. Le nostre installazioni nascono per alterare questa grammatica. Partono spesso da oggetti poveri, trovati, portati, trasformati: cose attraversate da vite precedenti, capaci di chiamare gesti, memorie, racconti. Poi quegli oggetti diventano ambiente: assemblaggi spaziali, habitat provvisori, scenografie urbane, dispositivi in cui il pubblico può entrare, muoversi, leggere, ascoltare, lasciare tracce, cambiare posizione. A volte nascono da processi partecipativi, altre volte dall’autonomia del gesto artistico. Sempre cercano la stessa cosa: trasformare un luogo in esperienza, una superficie in soglia, una memoria in forma abitabile. Non decorare lo spazio. Cambiare ciò che lo spazio rende possibile.

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